Data: 17 dicembre 2025
Luogo di partenza: Settat
Luoghi intermedi: Marrakech , Agadir (autostrada)
Luogo di arrivo: Tifnit
Km percorsi: Km 427
Way points:
sosta notte: (tifnit) N 30 10.030 W 9 38.548
Resoconto
Un’altra giornata di lungo trasferimento, cominciata con la pioggia ma, terminata con il sole, l’oceano e la spiaggia!
Ripartiti dal parcheggio fuori dalla città di Settat, abbiamo imboccato subito l’autostrada in direzione Marrakech – Agadir.
Il percorso a due corsie per ogni senso di marcia, con pochi veicoli e camion, ci ha permesso di percorrere quasi tutto il tragitto di oggi con serenità e sicurezza.
Abbiamo raggiunto i 1310 m. di altitudine, per poi ridiscendere a livello del mare.
Siamo partiti con le nubi ancora cariche di pioggia ma, poco a poco, il cielo si è aperto ed il paesaggio che, fino a quel momento ci era apparso in “bianco e nero” , si è improvvisamente illuminato di colore.
Le pianure dalla terra rossa, ricoperte da arbusti verdi che luccicavano ancora bagnati dalle gocce di pioggia; i corsi d’acqua di color mattone per l’argilla ed il ferro contenuti nella terra; le colline scure e sullo sfondo le montagne imbiancate dalla neve caduta a sud di Marrakech (tizi-n-test)…un paesaggio che ci ha regalato nuovamente il sorriso dopo due giorni di pioggia ininterrotta, che ci aveva ingrigito l’animo.
La voglia di raggiungere il mare è tanta.
Facciamo una breve sosta in autogrill verso le 13,30, per il pranzo a base di insalata e la passeggiata fisiologica canina; poi si riprende la marcia.
Superata Agadir, l’autostrada si trasforma in una nazionale ad una corsia per senso di marcia ed il traffico aumenta, seppur rimanendo fluido.
In una boulangerie (panificio pasticceria) lungo la strada, acquistiamo il pane e dei magnifici dolcetti al cocco. Rimango colpita dal fatto che la commessa, una ragazza sui vent’anni, parlava un discreto inglese. Come sono cambiate le cose rispetto a dieci anni fa, quando tutti parlavano solo arabo e qualche frase di francese!
Finalmente ecco il mare all’orizzonte!
La sabbia è color ocra piena di conchiglie di varie forme e dimensioni; le onde impetuose a causa del forte vento.
Rileggendo il diario del 2014 in merito a questa zona: ricordo che eravamo qui il 10 di febbraio e, anche all’epoca, c’era un gran vento.
All’epoca non avevamo potuto vedere i volatili e i fenicotteri del parco nazionale Souss- Massa. (Chi fosse interessato a scoprire qualcosa di più sul Marocco, può visitare il nostro blog www.HungryWheels.com e ricercare i diari di viaggio del 2014 e 2015). Anche questa volta è troppo tardi per recarci al parco.
Scendiamo verso la spiaggia e seguiamo le tracce sul promontorio sabbioso affacciato sull’oceano in direzione del paese.
Il sole riscalda la temperatura che è salita dai 10 gradi di Settat ai 20 di Agadir.
Lungo il percorso, decidiamo di sostare sulla sabbia per la notte, dondolati dal vento che letteralmente scuote il Truck.
Liberati i cani, dopo ore di viaggio, vediamo esplodere la gioia sul muso di Odino.
Utilizzando la longhina, una lunga corda che gli permette di correre senza essere completamente libero, permettiamo al nostro cane di divertirsi a scavare, saltare e rincorrere una bottiglia di plastica. La bocca aperta, gli occhi sgranati e l’espressione che Odino assume quando è felice, sono indescrivibili a parole.
Yoga, più pacata, un pò infastidita dal vento che solleva la sabbia che le entra nelle sue orecchie a parabola, tenta di rincorrere il fratello peloso ma, quando vede che non viene assolutamente considerata, fa dietrofront con l’intenzione di ritornare al camper per la cena.
Sono le 18,40 e si avvicina il tramonto.
Ancora qualche foto e poi ci rifugiamo nella nostra casa su ruote dove, come sempre, passeremo la serata allietati da una buona cenetta e un film in tv.
Domani, vorremmo rallentare la marcia; continueremo sempre verso sud, lungo la costa e, se il tempo sarà bello, ci regaleremo qualche sosta in più 🙂
Luoghi di interesse: Tifnit spiaggia
Tipo di sosta: selvaggia, su promontorio sabbioso affacciato sul mare, no servizi 3
Note: la strada dove abbiamo sostato per la notte è adatta solo a 4×4







