Data: 6-7 marzo 2025
Luogo di partenza: San Andrés
Luoghi intermedi: Mirador de Isora, Isora, Mirador de Las Playas, El Pinar, La Restinga
Luogo di arrivo: Cala de Tacorón
Km percorsi:
Waypoints:
• Sosta notte (Cala de Tacorón): N 27 40.594 W18 01.648
Resoconto di viaggio
Lasciamo il fresco villaggio di San Andrés, situato a circa 1000 metri di altitudine, immerso in un paesaggio verdeggiante che contrasta con il resto dell’isola. Attraversando Isora, piccolo borgo rurale caratterizzato da case in pietra e orti ben curati, raggiungiamo il Mirador de Isora, un punto panoramico spettacolare a circa 800 metri d’altitudine. Qui, la montagna sembra precipitare nel vuoto, regalando una vista mozzafiato sulla costa e sulla spiaggia di Las Playas, con l’iconica Roque de la Bonanza, un caratteristico faraglione vulcanico che emerge dalle acque turchesi.
Il Mirador dispone di un piccolo parcheggio e diverse terrazze panoramiche, ideali per una sosta contemplativa. Dopo aver goduto del panorama, torniamo a Isora per visitare il Centro de Interpretación de la Reserva de la Biosfera, ospitato in un edificio conosciuto come “Casino”, un ex circolo ricreativo costruito negli anni ‘70 da un emigrante rientrato dal Venezuela. Qui incontriamo il signor Luis, che con entusiasmo ci racconta la storia dell’isola, la sua flora e fauna, nonché le tradizioni locali. Scopriamo che i “Casino” erano luoghi di ritrovo fondamentali per la vita sociale dell’isola, un tempo privi di altre forme di intrattenimento. Luis ci lascia il suo contatto per aggiornarci su eventuali eventi nei giorni successivi.
Riprendiamo il viaggio e ci dirigiamo verso il Mirador de Las Playas, immerso in una fitta pineta. Da qui, la vista si apre su una distesa di pini che digrada fino alla costa vulcanica. Il panorama è più elevato rispetto al Mirador de Isora, ma altrettanto suggestivo. Poco distante si trova Hoya del Morcillo, l’unica area attrezzata per caravan dell’isola, immersa nella tranquillità del bosco.
Dopo una breve sosta per il pranzo, proseguiamo verso El Pinar, una zona caratterizzata da una rigogliosa foresta di pini canari che si estende lungo il versante sud dell’isola. Lungo il percorso attraversiamo i borghi di Las Casas e Taibique, due piccoli centri abitati dove si possono trovare alcune bodegas che producono il vino locale. L’ombra della pineta rende piacevole il tragitto, soprattutto per escursionisti e ciclisti.
Prima di raggiungere La Restinga, facciamo una sosta al Centro de Interpretación del Geoparque El Hierro, situato in un paesaggio vulcanico a circa 6 km dal villaggio. Il centro illustra la formazione delle Canarie e le eruzioni vulcaniche attraverso filmati e schermi interattivi. Un sentiero attraverso una distesa di lava conduce a un secondo edificio, dove viene proiettato un documentario sull’eruzione sottomarina del 2011, avvenuta a poche miglia dalla costa di La Restinga.
Arrivati a La Restinga, il villaggio più meridionale delle Canarie, troviamo un piccolo porto circondato da case basse e due spiagge di sabbia vulcanica. Sebbene il borgo abbia un’atmosfera piuttosto sonnolenta, è molto frequentato dagli appassionati di immersioni, grazie alle acque cristalline del Mar de las Calmas, che offrono fondali ricchi di biodiversità.
Decidiamo di proseguire fino alla Cala de Tacorón, un angolo di paradiso nascosto tra scogliere vulcaniche. Qui, il mare è sempre calmo e il sole splende per gran parte dell’anno. Il paesaggio è surreale: rocce scure e aspre si ergono attorno alle calette, creando un contrasto spettacolare con il blu intenso dell’oceano. L’area picnic, realizzata con tronchi e dotata di barbecue, è un luogo perfetto per una sosta. Noi preferiamo parcheggiare alla fine di una strada sterrata per goderci un po’ di privacy e lasciare i cani liberi di esplorare.
Il tramonto dipinge il cielo di rosso e arancio, mentre il suono delle onde riecheggia tra le pareti di roccia lavica. Il paesaggio è affascinante, quasi lunare, e decidiamo di concederci un giorno di pausa per godere appieno di questo scenario mozzafiato.
Informazioni utili
Luoghi di interesse
• Mirador de Isora – Panoramica mozzafiato sulla costa e su Roque de la Bonanza.
• Centro de Interpretación de la Reserva de la Biosfera – Museo dedicato all’ecologia e alla storia dell’isola.
• Mirador de Las Playas – Vista spettacolare sulla costa e sulla pineta.
• El Pinar – Foresta di pini con sentieri escursionistici e vigneti.
• Centro de Interpretación del Geoparque El Hierro – Museo sulla geologia dell’isola e le eruzioni vulcaniche.
• La Restinga – Villaggio di pescatori e punto di partenza per immersioni nel Mar de las Calmas.
• Cala de Tacorón – Calette vulcaniche con acque sempre calme e un’area picnic.
Sosta notturna
• Tipo di sosta: Fine di una strada sterrata vulcanica.
• Servizi: No internet, area picnic.
• Valutazione: ⭐⭐⭐
Un luogo fuori dal tempo, dove la natura domina incontrastata. A Cala de Tacorón, il tempo sembra rallentare e il mare invita al relax. Un angolo perfetto per chi ama la tranquillità e la bellezza selvaggia dell’oceano.

























