Diario di Viaggio: Santa Cruz de La Palma e Villa de Mazo
📅 Data: 18 febbraio 2025
📍 Luogo di partenza: Santa Cruz de La Palma
⛤ Luogo di arrivo: Villa de Mazo
🛤 Km percorsi: 21 km (con il Quad)
📌 Waypoints:
• Sosta notte (Villa de Mazo): N 28° 36.291’ W 17° 47.162’
Esplorando Santa Cruz de La Palma
Questa mattina abbiamo iniziato la nostra visita a Santa Cruz de La Palma, e fin dal primo sguardo l’isola ci è apparsa estremamente verde. Il perché lo abbiamo capito subito: durante la notte non ha smesso un attimo di piovere. Fortunatamente, il sole splende e ci permette di prendere il Quad per esplorare la città e i suoi dintorni.
Decidiamo di partire dal punto più lontano tra quelli che vogliamo visitare.
Castillo de la Virgen e Iglesia de la Encarnación
La nostra prima tappa è il Castillo de la Virgen, un semplice castello del XVII secolo costruito per difendere l’isola dalle incursioni dei pirati. Da qui si gode di una splendida vista sulla città e sull’oceano.
Alzando lo sguardo, scorgiamo l’Iglesia de la Encarnación, una graziosa chiesa risalente al XV secolo, la prima costruita a Santa Cruz dopo la conquista spagnola.
Santuario de la Virgen de las Nieves
Proseguendo per circa 4 km in salita, a nord della città, raggiungiamo la più importante meta di pellegrinaggio dell’isola: il Santuario de la Virgen de las Nieves, risalente al XVII secolo.
L’interno è spettacolare: il soffitto in legno scolpito in stile mudéjar, gli splendidi lampadari di cristallo e un altare scintillante in argento che circonda la statua della Vergine Maria. Si dice che questa statua, la più antica delle Canarie, risalga al V secolo e sia stata portata qui da mercanti prima dell’arrivo degli spagnoli. Ogni cinque anni viene condotta in processione fino a Santa Cruz in una celebrazione molto sentita dagli abitanti.
Il santuario è immerso in un paesaggio tranquillo, tra boschi e vegetazione rigogliosa, e circondato da edifici coloniali tipici delle Canarie. Nella piazza accanto si trovano un bar-ristorante e un negozio di souvenir. Di fronte alla chiesa parte un sentiero ripido che conduce a un magnifico belvedere.
Castillo de Santa Catalina e il lungomare
Dopo la visita al santuario, torniamo verso la costa percorrendo una strada immersa nel verde del Barranco, circondati dalla natura lussureggiante.
Giunti a Santa Cruz, passiamo accanto a un’enorme goletta antica, sede del Museo Navale, e raggiungiamo il Castillo de Santa Catalina, il più importante tra i forti costruiti nel XVII secolo per difendere l’isola dai pirati.
Da qui si ammira la spiaggia di Santa Cruz de La Palma, una magnifica distesa di sabbia nera vulcanica protetta dal vento, perfetta per un bagno tranquillo. Sulla spiaggia si trovano grandi ombrelloni in legno che offrono riparo dal sole.
Piazza San Francesco e il Museo Insulare
A pochi passi dal castello, arriviamo in Piazza San Francesco, dove si trova l’omonima chiesa rinascimentale con un bellissimo soffitto a cassettoni. Nella stessa piazza visitiamo il Museo Insulare, ospitato in un antico monastero del XVI secolo. Qui si possono ammirare reperti archeologici, teschi guanci, collezioni di uccelli impagliati, rettili in formalina e una vasta esposizione di conchiglie e coralli.
Tra storia e shopping nelle vie del centro
Passeggiamo lungo Calle San José, dove troviamo la piccola Ermita de San José, una semplice chiesetta bianca purtroppo chiusa.
Ci dirigiamo poi verso Calle Pérez de Brito, un vero spettacolo: gli edifici storici del 1800 in stile canario si affiancano a negozi di abbigliamento, souvenir e caffetterie accoglienti.
All’interno del Palazzo Juan Cabrera Martín, costruito nel 1864, si trova il negozio ufficiale della Bajada de la Virgen, una delle feste religiose più importanti dell’isola, e un bar dallo stile coloniale.
Giungiamo in Plaza de España, cuore della città, circondata da edifici rinascimentali tra i più belli delle Canarie. Qui visitiamo l’Iglesia del Salvador, con il suo straordinario pulpito barocco del 1750, il soffitto policromo del XVII secolo e notevoli sculture e vetrate.
Proseguendo lungo Calle O’Daly, troviamo il Palacio de Salazar, un elegante edificio del XVII secolo in stile tardo rinascimentale. Salendo una ripida scalinata, raggiungiamo Plaza Santo Domingo e visitiamo la chiesa omonima, che custodisce una preziosa collezione di dipinti fiamminghi del 1530.
Il Mercato Municipale e pranzo tipico
Torniamo in Plaza de España e facciamo una sosta al Mercato Municipale, situato in un ex ospedale del XVI secolo dedicato a Nostra Signora de los Dolores. Qui troviamo prodotti freschi e specialità locali. Come resistere a un succo di canna da zucchero appena spremuto?
Per pranzo scegliamo Tasca Luis, una trattoria tradizionale che propone piatti tipici canari. L’ambiente è accogliente, decorato con vecchie foto in bianco e nero della città e dei suoi abitanti negli anni ’50. Il cibo è ottimo, le porzioni abbondanti e le grandi pale sul soffitto rinfrescano l’aria.
Verso Villa de Mazo e la sosta notturna
Nel pomeriggio riprendiamo il nostro viaggio verso sud, con l’intenzione di trovare un parcheggio nei pressi della spiaggia di Los Cancajos. Tuttavia, la zona è molto urbanizzata e non troviamo una sosta adatta. Decidiamo quindi di proseguire e ci spingiamo fino a Villa de Mazo, dove troviamo un posto perfetto immerso nella natura.
La nostra sosta per la notte è in collina, circondati dal bosco, su un fondo di ghiaia. Non ci sono servizi né connessione Internet, ma lo spazio è ideale per far giocare i nostri cani in libertà, senza il rischio di incontrare altri animali.
Domani continueremo la scoperta di questa meravigliosa isola!
Informazioni utili sulla sosta
📍 Luogo: In mezzo al bosco, in collina sopra Villa de Mazo
🛣 Tipo di sosta: Su ghiaia, isolata e tranquilla
💧 Servizi: Nessuno
📶 Internet: Assente














































