Las Palmas – Teror – Santa Brigida – la Atalaya – Pozo Izquierdo

Data: 5 febbraio 2025

Luogo di partenza: Las Palmas

Luoghi intermedi: Teror, Santa Brigida, La Atalaya, caldera de Bandama

Luogo di arrivo: Pozo Izquierdo

Km percorsi: Km 100 + Quad 20

Way points: Teror: N 28 03.558 W15 32.869

Santa Brigida casa del vino: N 28 01.978 W15 29.854

Caldera de Bandama: N 28 02.250 W 15 27.470

sosta notte (Pozo Izquierdo): N 27 49.278 W 15 26.436

Resoconto

Questa mattina, dopo la colazione, siamo partiti da Las Palmas in direzione di Teror. Abbiamo avuto difficoltà a trovare parcheggio perché la città, è tutta in salita, e non ci sono spazi di sosta. Usciti dal paese, abbiamo trovato uno slargo dove poterci fermare e, preso il Quad, nonostante una leggera pioggerellina, ci siamo recati in centro a Teror. La prima tappa di visita, è stata la basilica del nostro señora del Pino, una chiesa del XVIII secolo dedicata alla patrona di gran Canaria. Narra la leggenda che, un paesano, ebbe un’apparizione della vergine su un pino della zona circostante la città’. A seguito di ciò, si decise di erigere questa chiesa che divenne meta di pellegrinaggio di molti fedeli. Entrati nella chiesa, rimaniamo incantati dalla bellezza di questa costruzione neoclassica. L’edificio risulta un po’ scuro al suo interno, ma questo fa risaltare la statua della vergine posta in alto, inserita in una splendida pala di altare in stile barocco. È possibile vedere la vergine da vicino accedendo attraverso il museo di arte sacra che si trova sul lato della chiesa; il biglietto costa due euro a persona. Ogni anno viene donata una veste alla statua della vergine e al fanciullo è, tutti questi abiti, sono visibili all’interno del museo insieme a una serie di statue e di elementi religiosi che vengono usati durante le cerimonie. Nella piazza della nostra signora del Pino , sul lato sinistro della chiesa, sorge un albero gigantesco; ci si accorge della sua presenza solamente quando si alzano gli occhi al cielo: questo perché la sua chioma ricopre completamente o quasi la piazza. Percorrendo la strada principale del paese, calle real de la Plaza, per ritornare verso il Quad, osserviamo, su entrambi i lati, gli edifici in stile Canario, tipici della zona, con bellissimi balconi di legno. Sono edifici che risalgono all’inizio del secolo scorso e riportano molte caratteristiche dello stile modernista; i colori delle costruzioni, che variano dal rosa, al verde, all’azzurro, all’ocra, danno un tono vivace a questa strada interamente pedonale. Negozi di indumenti , souvenir e bar occupano i piani bassi delle costruzioni. All’incirca a metà della strada principale, sul fondo di una traversa, è possibile ammirare la Cruz dello scalon, una lunga scalinata che porta a livello superiore del paese. Ritornati sul camion, prendiamo la strada in direzione di Santa Brigida. Dopo la nostra dose quotidiana di curve e tornanti della stretta strada montana che conduce alla cittadina di Santa Brigida, troviamo un parcheggio e preso il Quad, ci dirigiamo alla “casa del vino”. Avevamo deciso di venire a Santa Brigida proprio per questo museo, visto che, la guida, riportava che era possibile effettuare delle degustazioni. Una volta giunti in loco, abbiamo scoperto che, purtroppo per noi, il museo era chiuso per riposo . Allora, come non approfittare del relativo ristorante? Un ambiente grazioso, dove le portate hanno un prezzo corretto, tra le 10 e le 15 € per il menu Canaria e le pietanze sono gustose ed abbondanti. Terminato il pranzo, ritorniamo sul nostro Truck per continuare il viaggio verso la Atalaya. Gira che ti rigira, abbiamo raggiunto la zona de La Atalaya, ma non siamo riusciti a trovare assolutamente nessun luogo dove poter parcheggiare; alla fine, un po’ disperati, siamo tornati al parcheggio di Santa Brigida. Preso ancora una volta il Quad, abbiamo ripercorso i chilometri che ci separavano dalla caldera di Bandama. Una strada a spirale si inerpica sul cucuzzolo della caldera e, dalla sommità, si può osservare 1 km di ampiezza di caldera del vulcano. Il Mirador permette di godere di un panorama splendido su tutta la costa. Ritornati indietro per qualche chilometro, abbiamo raggiunto la Atalaya. La guida che stiamo seguendo, indicava che questo paese, era il centro di produzione della ceramica e che ci sarebbero state opportunità di acquisti interessanti . Al contrario delle nostre aspettative, siamo rimasti molto delusi da questo centro in quanto, non solo non c’erano negozi o fabbriche di ceramica, ma sembrava un paese praticamente deserto. Ritornati indietro verso il Truck, abbiamo passeggiato i pelosi prima di rimetterci in moto in direzione della costa. Questa sera, vorremmo raggiungere Pozzo Izquierdo, dove già siamo stati, all’inizio del nostro itinerario in gran Canaria.

Luoghi di interesse: Teror: la cattedrale. Santa Brigida: museo del vino. Caldera de Bandama: panorama

Tipo di sosta: davanti al mare in parcheggio su terra no servizi ok internet

Note: la Atalaya non interessante.

Teror
Teror
Chiesa de nostra señora del Pino. Teror
Chiesa de nostra Senora del pino. Interno. Teror
Vergine del Pino
Museo della chiesa . Teror
Museo della chiesa . Teror
Museo della chiesa . Teror
Museo della chiesa . Teror
Teror
Teror. Pino doppio
Teror. Cruz de los escalones
Ristorante casa del vino . Carne di capra
Ristorante casa del vino. Santa Brigida. Ropa vijeca
Panorama da caldera de Bandama
Panorama da caldera de Bandama

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