Data: 27 ennaio 2025
Luogo di partenza: San Fernando (Maspalomas)
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Puerto del Mogan
Km percorsi: Km 45
Way points: rifugio C.E.T.A (ingegno)
sosta notte (Puerto del Mogan) : N 27 49.709 W 15 45.377
Resoconto
Questa mattina, dopo che Roberto si è gentilmente recato, per mio conto, a prendermi appuntamento per una vista e mi ha comunicato la data, abbiamo deciso di muoverci da Maspalomas, per andare a visitare la zona costiera a nord ovest.
Prima di farlo però, siamo andati a far rifornimento di acqua a casa di Roberto che è stato veramente adorabile ad offrirci questa opportunità.
Roberto, che è il volontario che 8 anni fa ha salvato il nostro Odino dalla soppressione presso la perrera, adesso presta la sua opera in un rifugio nella zona vicino Aguimes.
Quando, questa mattina, mi ha offerto l’opportunità di visitare il suo rifugio, sono stata più che felice di accompagnarlo, mentre Davide è andato a parcheggiarsi in una area sterrata vicino ad un ponte.
Dopo una mezz’ora di strada, io e Roberto, abbiamo raggiunto il rifugio.
Già prima di entrare, si sentivano gli abbài dei cani ospitati in questo luogo; cani certamente più fortunati di quelli presenti nelle perrera in lista di soppressione ma, comunque cani che sono rinchiusi in un box, sperando un giorno di essere adottati.
Entrati nel rifugio, ho immediatamente constatato la pulizia e l’ordine che, purtroppo, sono rari in molte realtà.
Un signore stava pulendo i vari box e le aree comuni e, in una stanza che funge da cucina e dispensa, copertine ed asciugamani erano ordinatamente impilati in scaffalature.
Il rifugio non è grande, ci saranno una trentina di box e Roberto, mi ha fatto girare liberamente a fare foto e video per poter fare un post e cercare famiglie che vogliano adottarli.
Tutti i cani sono ben tenuti, vaccinati e non gli manca da mangiare ma, purtroppo, escono poco dai loro box poichè mancano volontari che li portino a spasso.
Questa è una realtà molto diffusa e molto triste.
Cani che spendono la loro vita chiusi dietro alle sbarre, in attesa dell’ora del pasto e, quando va bene, di poter uscire a passeggiare.
Normalmente i cani nelle perrera in Spagna, vengono soppressi se, nel giro di poco tempo, non vengono adottati.
I cani che Roberto ospita , non rischiano la soppressione ma, essendo di medie e grandi dimensioni, non è facile ricollocarli. Molti sono podenghi, altri Pit Bull o pastori.
Gironzolando fra i box mi hanno fatto tutti una tenerezza infinita mentre saltavano e abbaiavano in cerca di uno sguardo, una carezza .
Chissà, avranno pensato, se questa signora mi vede, magari, mi porta a casa….
Facendo la volontaria e, quando sono a Milano, frequentando il Pet Rescue Italia, a San Giuliano Milanese, ho conosciuto la realtà dei cani abbandonati, la loro sofferenza, il loro lasciarsi andare, la loro disperazione. Ed ho anche conosciuto la loro resurrezione quando una famiglia li adotta.
Il loro sguardo è triste e spento quando, da tempo, sono in gabbia ma, se trovano l’affetto di una famiglia, i loro occhi tornano a brillare.
Da anni Roberto si batte per i cani ed i gatti di Gran Canaria, e merita di essere sostenuto in questo sforzo. Senz’altro, ha conquistato la nostra stima!
Molti cani, come Odino, sono anche arrivati in Italia ed hanno trovato la serenità.
Dopo essere venuti via dal rifugio, siamo passati a conoscere la presidentessa del rifugio, che aspettava una famiglia per dare in adozione un cagnolino di piccole dimensioni e poi, siamo tornati al Truck.
Salutato Roberto che doveva portare un altro cagnolino dal veterinario, io e Davide abbiamo pranzato e siamo partiti verso Puerto del Mogan.
La strada costiera è incredibile.
Incredibile, nel senso che, hanno costruito talmente tanto, da scavare l’intera montagna ed attaccare al pendio, migliaia di camere di hotel che appaiono come gli ossari di un cimitero, sopratutto la sera, quando si illuminano.
La massificazione edilizia è veramente esagerata e non riesco a capire il turista che spende tanti soldi per avere una camera in un hotel 5 stelle, affacciato sull’oceano ma a 200 m. in altitudine dalla spiaggia.
Inoltre, intorno a queste prigioni a 5 stelle, non c’è un centro abitato e quindi i turisti, rimangono imprigionati nei loro loculi e devono scalare la montagna se vogliono andare in spiaggia.
Una volta raggiunta Puerto del Mogan, troviamo i nostri consueti amici tedeschi ad aspettarci.
Hanno preparato un ottima grigliata di salsicce e pollo anche per noi. Non ci resta che approfittarne ! Dopo cena, verso le 20,30, mentre loro si rintanano nei rispettivi camper, noi approfittiamo di fare una passeggiata nel centro del villaggio che dista più o meno un chilometro.
Percorriamo la passeggiata pedonale ben illuminata e curiosiamo nelle vetrine dei negozi.
Non c’è molta gente e, la maggior parte delle persone, sono sedute nei ristoranti affacciati sul porticciolo. La varietà di scelta è grande: ristoranti etnici, indiani, hamburger e brace, pesce…insomma, per ogni desiderio culinario, qui, si trova risposta.
Le basse case del paese sono arroccate sul costone della montagna e le luci le fanno apparire come quelle di un presepe affacciato sulla spiaggia a forma di mezza luna.
Tornando indietro verso il Truck, ci fermiamo in un negozio di occhiali e Davide approfitta per comperarne un paio da sole.
Rientrati alla base verso le 22, portiamo a passeggiare i nostri fortunati pelosi, e poi ci regaliamo un meritato riposo.
Luoghi di interesse: Puerto del Mogan
Tipo di sosta: in parcheggio su ghiaia, in piano no servizi ok internet, a 1 km dal centro.
Note: pagina Facebook Rifugio : CETA CES de ingenio – Voluntariado numero 690925352 voluntariadoanimalesingenio@gmail.com





















