Data: 26 gennaio 2025
Luogo di partenza: San Fernando ( maspalomas)
Luoghi intermedi: Fataga
Luogo di arrivo: San Fernando
Km percorsi: Km 53 Quad
Way points: Fataga: N 27 53.236 W 15 33.857
sosta notte (maspalomas): N 27 46.033 W 15 35.060
Resoconto
Mentre dal centro dell’isola ci recavamo a Maspalomas, abbiamo incrociato il paesino di Fataga.
Non essendo riusciti a fermarci , in quanto non c’era posto per il Truck, abbiamo deciso di tornare a visitarlo con il Quad.
Una delle strade sterrate che Davide avrebbe voluto prendere, era chiusa al traffico quindi, abbiamo imboccato la strada asfaltata già percorsa in senso contrario, il giorno precedente.
Una volta superato il mirador, abbiamo proseguito senza sosta fino a giungere a destinazione, verso le 14.
La chiesetta di Fataga era chiusa e, a parte un paio di ristoranti, un antico lavatoio e un negozio di souvenir, non c’era molto da vedere.
Decidiamo di recarci in uno dei ristoranti lungo la strada.
Guardo le recensioni e scelgo quello che aveva punteggio più alto.
Il ristorante el Albaricoque appare grazioso, con una bella terrazza e sedie con schienale alto impagliate.
Alle pareti imbiancate con qualche sasso a vista, sono appesi soprammobili a forma di farfalla e, qualche felce pendente, termina le decorazioni.
Prendiamo posto in un tavolo da quattro; la cameriera viene a chiederci cosa desideriamo bere e ci porta i menù. I prezzi sono decisamente più cari di quelli di molti ristoranti che abbiamo visitato.
Ordiniamo un piatto di capra in umido e Ropa vieja, un piatto misto di ceci, patate e carne. Chiediamo anche un po’ di pane con Aioli, una maionese all’aglio che si usa molto in Spagna.
E qui, inizia la lunga attesa! Ci sono voluti circa 45 minuti, perché le nostre pietanze, sicuramente già pronte da subito, ci venissero servite al tavolo.
Il piatto di capra, solitamente abbondante e servito con papas arrugadas o patatine fritte, qui era accompagnato da un tristissimo pure ed era un ammasso di ossa con qualche pezzo di carne.
Il piatto di ceci, patate e pollo aveva solo il profumo del pollo.
Indispettiti dall’attesa, dal prezzo e dalla qualità, abbiamo mangiato e ce ne siamo andati subito con l’intenzione di scrivere una recensione negativa.
Per il ritorno, individuiamo una strada sterrata che, dopo un primo tratto abbastanza buono, si rivela molto dissestata e stretta. Sul tratto peggiore, incrociamo un ragazzo inglese di origini indiane con la sua costosissima bicicletta da strada in braccio, che ci chiede aiuto per i suoi compagni.
Gli altri 2 ragazzi, con altrettante costosissime bici, erano stremati dalla fatica un chilometro più avanti.
Avevano bucato infinite volte e non avevano più il necessario per riparare le gomme.
Inoltre, camminare sotto al sole, su quella strada sconnessa, senza acqua, cibo e la bicicletta in braccio, li aveva fisicamente provati.
Io sono scesa dal Quad mentre Davide li ha caricati, uno davanti ed uno dietro, con le loro biciclette e, lentamente, li ha riportati sulla strada sterrata in buone condizioni, da dove avranno chiamato qualcuno, con un’auto, per tornare in paese.
Ripreso il nostro tragitto, siamo rimasti incantati dal panorama che queste montagne e barranchi offrono.
I colori, la vegetazione, la forma delle rocce, ad ogni angolo assumevano sfumature differenti.
Una volta giunti a valle, abbiamo fatto ritorno al Truck per portare i cani a spasso nel parcheggio dove sostiamo, prima di preparare qualcosa per cena e rifarci dal pranzo deludente.
Luoghi di interesse: strade sterrate , Fataga
Tipo di sosta: in parcheggioasfaltato , no servizi ok internet
Note: ristorante El Albaricoque (Fataga)










