Data: 20 – 22 gennaio 2025
Luogo di partenza: Las Palmas, cuatro puertas
Luoghi intermedi: Pozo Izquierdo, Telde, Aguimes, Barranco de Guayadeque,
Luogo di arrivo: Cueva Bermejas, montaña de las Tierras, Pozo izquierdo. Km percorsi: Km 44 + 85 + 44
Way points: cuatro puertas: N 27 57.522 W 15 25.214
sosta notte (pozo izquierdo): N 27 49.278 W 15 25.436
Acqua e service presso BP: N 27 50.289 W 15 27.417
Barranco de los Cernicalos: N 27 58.776 W 15 28.450
Aguimes: N 27 54.398 W 15 26.775
Museo barranco guayadeque: N 27 55.409 W 15 27.646
Cueva de Bermejas: N 27 55.939 W 15 28.912
Ristorante La Era: N 27 56.216 W 15 30.719
Resoconto
La mattinata è stata spesa alla ricerca del nuovo Router.
Dopo aver visitato il centro commerciale “la terrazza”, di fronte al quale ci eravamo parcheggiati al nostro arrivo, abbiamo preferito andare in un secondo centro commerciale, “el mirador”, per vedere se trovavamo un prodotto di più alta qualità.
Alla fine abbiamo acquistato un prodotto di una marca a noi sconosciuta, ma con le qualità che cercava Davide.
Mentre giravamo fra i negozi del centro commerciale, abbiamo provato a vedere se era possibile acquistare le scarpe da ginnastica che porta Davide ma, la marca Salomon, qui non sembra essere disponibile.
Un altro tentativo a vuoto si è rivelata la ricerca del pezzo danneggiato del generatore.
Trovato il distributore Honda, presso las Palmas, abbiamo scoperto che, per avere il pezzo rotto dal Belgio, possono volerci dai quindici ai venti giorni ma con la possibilità che tardi anche un mese. Ovviamente, non rimanendo sull’isola così a lungo, rinunciamo.
Vorrà dire che compreremo ciò che ci serve una volta tornati in continente.
Terminato il nostro “shopping”, siamo tornati al Truck e ci siamo diretti a sud est, seguendo una strada secondaria, per raggiungere i nostri amici.
Lungo l’itinerario, ci siamo fermati nella località di Cuatro Puertas, presso un sito preispanico che deve il nome alle numerose aperture nella roccia di questo complesso di grotte che si può visitare liberamente.
Non c’è un centro visitatori ma, Pannelli informativi guidano il visitatore alla scoperta delle varie varie caverne.
Per poterle visitare tutte occorre circa mezza ora ed occorre avere un minimo di agilità fisica.
In questa visita, abbiamo portato con noi anche Yoda e Odino che se la sono cavata benissimo a salire sulle rocce e raggiungere anche le caverne più impervie.
Terminata la visita, ci siamo rimessi in marcia, in direzione Pozo Izquierdo.
Prima di raggiungere il luogo di sosta, abbiamo fatto service presso il distributore BP.
Buona la pressione dell’acqua ma senza attacco rapido per la canna, tanto che Davide si è bagnato facendo rifornimento.
Ormai al buio, abbiamo raggiunto il parcheggio di sosta dove si trovano i camper dei nostri amici. Non è un luogo di “rara bellezza” ma è di fronte ad una spiaggia di sassi che solitamente ospita i surfisti.
Il giorno 21, dopo aver fatto colazione con calma, abbiamo deciso di fare un giro con gli amici ma, fra una chiacchiera e l’altra, ci siamo messi in movimento solo verso le 12,30.
Raggiunta la cittadina di Aguimenes all’ora di pranzo, abbiamo trovato la chiesa ed i negozi chiusi. Fatto un giro a piedi nella piazza della graziosa cittadina, siamo poi ripartiti , con i Quad e la moto, per un giro panoramico sulle colline ed il barranco a nord di Aguimes, fino a raggiungere quasi Telde. La montagna è rigogliosa ed il panorama molto affascinante.
Quando si è trattato di rientrare, ognuno ha percorso strade differenti. Noi siamo passati da Telde per visitare la chiesa di San Francesco.
La graziosa piazzetta sulla quale si affaccia l’entrata della chiesa, è adornata da una bella fontana. Purtroppo la chiesa era chiusa. Normalmente le chiese aprono al mattino alle 9 e chiudono alle 13 per poi riaprire dopo le 17.
Essendomi offerta di preparare la cena, riprendiamo l’itinerario fino al Truck.
La cena prevede linguine ai gamberi che vengono apprezzate dai nostri ospiti con i quali abbiamo poi giocato a Triomino fino alle 21.
La mattina del 22 è decisamente fredda e scura. Grandi nuvole ricche di pioggia ricoprono completamente il cielo. All’orizzonte, verso le montagne, un arcobaleno ci fa comprendere che sta piovendo.
Ci attardiamo nel camper in attesa di una rischiarata.
Ci dispiacerebbe perdere una giornata di visite e, quando verso le 11 il tempo sembra migliorare, prendiamo il Quad e ci dirigiamo nuovamente ad Aguimes.
Passati dal centro, abbiamo avuto modo di visitare l’interno della chiesa di San Sebastián e osservare con più calma i vari murales che adornano quasi tutti gli esercizi commerciali, riportando il nome del ristorante ed immagini pittoriche del locale.
Ripreso il tour, seguiamo le indicazioni per il barranco de Guayadeque.
Giunti al museo omonimo, paghiamo il biglietto di €5 a persona per accedere alla visita.
Informazioni su flora, fauna, abitanti e geologia vengono fornite all’interno dei locali che sono stati ricavati all’interno della roccia.
Proseguiamo lungo la strada circondati da ogni lato da montagne rocciose friabili nelle quali innumerevoli grotte ospitavano le popolazioni primordiali ed anche i loro defunti.
Al contrario di fuerteventura, questa isola è molto verde, fornendo una impressione completamente differente. Seguendo sempre la stessa strada, raggiungiamo Cuevas de Bermejas, una serie di abitazioni dai colori sgargianti, costruite all’interno della roccia.
Si tratta di abitazioni private e ristoranti. In una casa di queste, acquistiamo un barattolo di miele di produzione locale mentre, una volta raggiunta la fine della strada, in località montaña de las tierras, ci fermiamo presso un ristorante dei molti presenti, per mangiare un boccone.
Capra in umido per Davide e zuppa di Ceci per me con uno strudel come dolce a concludere il pranzo. Mentre ci trovavamo al ristorante, il tempo è decisamente peggiorato e, una fitta pioggia ha cominciato a scendere dal cielo ormai coperto completamente da nuvole.
Pensando di essere riparati dalle giacche a vento e dai pantaloni per la pioggia, intraprendiamo il viaggio di rientro che si è rivelato decisamente “umido”.
Mancava solo lo shampoo ed il balsamo perché sembrava di essere sotto la doccia!
Al nostro arrivo a destinazione, alle 16, eravamo bagnati fradici ! Va bene,… anche questo fa parte delle emozioni di un viaggio ! Il resto del pomeriggio, dopo aver portato fuori i cani,
l’abbiamo trascorso in camper a stendere gli abiti bagnati e a riposare con una buona tazza di tisana.
Luoghi di interesse: Cuatro Puertas; Aguimes: chiesa de San Sebastián; Telde: chiesa de San Francisco; barranco de los Cernicalos; Barranco de Guayadeque; Cueva de Bermejas; Montañas de las tierras
Tipo di sosta: (pozo izquierdo): in parcheggio di fronte alla spiaggia su asfalto, no servizi ok internet servizi a 3 km
Note: area servizi camper presso BP
































