Data: 4 – 14 gennaio 2025
Luogo di partenza: Playa sotavento
Luoghi intermedi: penisola jandia, cofete, Betancuria, Morro jable
Luogo di arrivo: Jandia
Km percorsi: Km –
Way points: sosta notte (jandia): N 28 04.508 W 14 27.594
sosta notte (cofete): N 28 06.606 W 14 23.258
Villa Winter : N 28 06.108 W 14 22.508
Resoconto
Premessa: avevo già scritto questo diario mentre mi trovavo sulla spiaggia di cofete dove c’è un internet molto scarso; per qualche strano motivo, avevo notato che l’iPad faceva fatica a salvarlo ma non pensavo lo avrebbe cancellato. Non so come sia successo ma, lo ha fatto.
Pertanto, cercherò di riscriverlo anche se, essendo trascorsi diversi giorni, non posso essere precisa nella narrazione temporale ma riporterò solo quello che abbiamo fatto.
Cominciando dal principio, il giorno 4 di gennaio, sono arrivati i nostri amici inglesi Robert e Gabrielle che, come noi, hanno un Truck Unicat, e amano viaggiare.
Ci hanno raggiunto, da Tenerife, dove si trovavano in compagnia di altre persone ma, per il piacere di vederci, hanno preso un aereo ed un auto in affitto e, con noi, hanno trascorso due giorni.
Siamo andati a prenderli nel pomeriggio, presso il loro alloggio, in costa calma, e abbiamo cenato sul Truck, per organizzare il tour dei due giorni successivi.
Il primo giorno, il 5 gennaio, abbiamo percorso la strada lungo la penisola di Jandia, passando per Morro jable e raggiungendo la fantastica spiaggia di cofete.
Abbiamo fatto una breve visita a Villa Winter, una residenza del periodo nazista, potendo però accedere solo alla stanza chiamata “museo”, che raccoglie oggetti e divise ritrovati nella casa dopo l’abbandono dei nazisti.
Abbiamo pranzato presso il ristorante cofete, degustando una ottima carne di capra e del formaggio fritto; tornati presso la playa di Sotavento, abbiamo portato i cani a fare una lunga passeggiata sulla spiaggia. A cena, siamo andati a mangiare una pizza a costa calma, dilungandoci in chiacchiere e risate.
Il giorno seguente, il 6 gennaio, siamo invece risaliti verso nord, percorrendo un itinerario a noi già noto, che incontra molteplici mirador, fino a raggiungere Betancuria, dove abbiamo pranzato prima di rientrare seguendo la trada che passa da Antigua.
Il giorno 7, i nostri amici avevano l’aereo in tarda mattinata ma, dovendo raggiungere l’aeroporto, riconsegnare l’auto e fare le pratiche aereoportuali, hanno preferito non cenare insieme a noi la sera precedente, dovendo preparare i bagagli.
Anche noi, il giorno 7, abbiamo approfittato per risalire un’altra volta verso nord e raggiungere Betancuria per fare il pieno di acqua; abbiamo poi proseguito, il giorno successivo , fino a corralejo per recuperare il generatore che avevamo lasciato a riparare.
Tornando verso sud, abbiamo percorso la strada costiera, passando per Puerto del Rosario e, siamo andati a recuperare la medaglietta che avevamo fatto realizzare per odino.
Dormito vicino all’aeroporto, il giorno successivo, siamo passati da Sotavento per salutare Cerstin e Rolf e abbiamo proseguito per la spiaggia di Cofete.
La strada che conduce alla chilometrica spiaggia è sterrata e molto frequentata pertanto, due volte all’anno, appositi camion la sistemano , tappando i buchi e appianando i dossi che si vengono a formare.
La carreggiata è abbastanza stretta e con molte curve ma, procedendo con cautela, anche se si incontrano veicoli in senso opposto, c’è sempre uno slargo che permette il passaggio.
Abbiamo il desiderio di tornare a visitare in maniera più approfondita villa Winter pertanto, chiamiamo per prenotare il tour per domenica mattina.
La casa, costruita nel 1941, pare sia servita come base per i nazisti.
I suoi sotterranei nascondono un bunker con una clinica, un forno e diverse celle senza luce e poco areate. Un tavolo di circa due metri con un lavandino sembra proprio quello dedicato alle autopsie presente nei campi di concentramento. Seguendo un lungo corridoio si incontrano stanze che sembrano studiate per torturare la gente. Dall’alto, è ancora possibile osservare i segni di un aereo porto e la presenza di una pista di atterraggio per elicotteri mentre, la torre della casa, presenta cavi e apparecchiature elettriche sovradimensionate per una abitazione.
Anche l’ubicazione della villa è strana. La casa sorge isolata in mezzo alla montagna , senza vie di accesso, salvo il mare, che si trova a distanza. Ci si domanda perchè, una abitazione residenziale invece che essere vicina al mare, è stata costruita in una posizione così “scomoda”, sopratutto per l’epoca , quando non c’era neppure la strada sterrata.
Il ritrovamento di vari oggetti, fa presumere che qui, si svolgessero operazioni di ricostruzione facciale o anche esperimenti sui bambini.
Il governo, nega, vista la posizione neutrale della Spagna durante il secondo conflitto mondiale ma, dopo la visita, sembra tutto abbastanza evidente.
Pare inoltre, che ci sia anche la possibile presenza di una grotta sotto il mare che ospitava i sommergibili, proprio di fronte alla costruzione.
Ad ogni modo, il signor Pedro Fumero , proprietario della casa, continua a raccogliere documenti in merito alla destinazione d’uso dell’edificio e ci ha consigliato anche un interessante documentario su you tube.
Terminata la visita, siamo tornati, ancora una volta, a pranzare all’unico ristorante di cofete.
Nei giorni seguenti, abbiamo fatto un giro fino al faro di jandia in quad.
Passati da Puerto de la Cruz, abbiamo proseguito fino al faro punta pesebre e poi fatto rientro a Cofete.
Per il resto, i giorni successivi, sono trascorsi molto tranquillamente, in sosta presso il parcheggio della spiaggia.
La sera, tutte le auto dei turisti sparivano e rimanevamo noi ed un paio di altri camper, ad occupare tutto il parcheggio.
Di notte, la luna illumina la grande spiaggia ed è possibile passeggiare lungo la costa sabbiosa in tranquillità, mentre le onde ed il vento si fanno sentire.
Di giorno, tornano i turisti, ma la loro presenza non è invadente, vista la grandezza della spiaggia.
Con i cani, un paio di volte durante la giornata, ci piace camminare ed allontanarci dal parcheggio, così da rimanere quasi isolati e poterli liberare per farli correre e giocare.
Il giorno 13, abbiamo conosciuto un signore che, con estrema educazione, si è avvicinato al Truck per curiosare.
Abbiamo cominciato a parlare ed ho scoperto che si trattava di un medico di 83 anni, portati benissimo, di origine basche, che ha vissuto a Madrid e poi viaggiato in tutto il mondo, mettendo a disposizione la sua professione per mantenersi ma, nello stesso tempo, poter visitare per il mondo. Era stato in Australia, Indonesia, Cina; aveva fatto il medico per navi da crociera, per la Parigi Dakar, e per centri di immersioni.
Ora, residente a Gomera, con un van bianco e azzurro, non attrezzato, ma dotato di un semplice fornelletto per cucinare ed un materasso per dormire, si diverte a visitare le isole e l’Europa.
Un uomo incredibile! Magari potessimo arrivare noi , alla sua età, con il suo spirito ed in forma come lo è lui.
Dopo aver chiacchierato per circa una oretta, ci siamo salutati poichè lui voleva spostarsi al faro mentre noi, saremmo rimasti, una ultima notte, a cofete.
Questa mattina, abbiamo raggiunto Morro Jable per fare la spesa e andare presso il centro de salud del paese. Da qualche giorno ho uno sfogo cutaneo e desidero farmi prescrivere una pomata. Fortunatamente, una delle poche cose buone della comunità europea è quella che, da cittadina comunitaria, con la mia carta dei servizi, posso recarmi in qualsiasi ospedale spagnolo, presso il pronto soccorso, e farmi visitare.
Infatti, dopo aver fornito i miei dati, e una attesa di una decina di minuti, una simpatica dottoressa mi ha visitato e prescritto una pomata per lo sfogo.
Ad ogni modo, le Canarie, sono una zona ad alta intensità turistica pertanto, ci sono innumerevoli cliniche private che forniscono esami a pagamento se, qualche straniero, dovesse aver bisogno.
Nel pomeriggio, abbiamo trovato una baia tranquilla lungo la strada per il faro.
Le strade sono tutte sterrate e facili per noi che abbiamo un 4×4, ma abbastanza battute da permettere, anche alle auto, di seguirle.
Ci siamo parcheggiati su un promontorio, con facile accesso alla spiaggia sottostante e, nei prossimi giorni, rimarremo qui, in attesa del traghetto per Gran Canaria, fissato per il 19.
Luoghi di interesse: cofete: casa Winter
Tipo di sosta: cofete: su spiaggia in parcheggio piano no servizi e internet scarso
Note: per prenotare tour casa Winter: +34 606305777 .video: Bases secretas nazis 3 villa Winter













