Data: 9 dicembre 2024
Luogo di partenza: Majanicho
Luoghi intermedi: playa el hierro, playa Beatriz, Faro de Tostón, Los Lagos, El Cotillo
Luogo di arrivo: Playa punta Aguda
Km percorsi: Km 43 Quad, Truck km 10
Way points: playa el hierro: N 28 44.379 W 13 57.072
Playa Blanca : N 28 43.857 W 13 58.568
Playa Beatriz: N 28 43.680 W 13 58.785
Faro de Tostón: N 28 42.926 W 14 00.825
Los Lagos: N 28 41.688 W 14 00.916
El Cotillo ( castillo): N 28 40.799 W 14 00.635
Acqua (el cotillo): N 28 41.009 W 14 00.426
sosta notte (playa punta aguda) : N 28 42.889 W 14 00.222
Resoconto
Questa mattina, verso le 10,30, con il Quad, ci siamo diretti verso la costa ad ovest, in direzione El Cotillo.
Seguendo uno sterrato di pietra e sabbia, che corre lungo il perimetro della scogliera, abbiamo superato diverse belle insenature e spiagge di sabbia dorata.
Il mare, durante il giorno, alterna l’alta e la bassa marea, lasciando scoperti gli scogli scuri di pietra lavica e formando delle pozze in cui si ferma l’acqua del mare.
Le spiagge che abbiamo via via superato, ospitavano vari camper ed auto di surfisti che si cimentavano, in mezzo alle onde dell’oceano, in peripezie acrobatiche.
Oggi c’è molto vento e il cielo è nuvoloso, quindi non abbiamo apprezzato pienamente la natura selvaggia del paesaggio che attraversavamo; i colori erano un po’ spenti ma, ne abbiamo riconosciuto comunque la straordinaria bellezza.
Il mare è mosso e le onde spumeggianti si infrangono sugli scogli. Tante vele di molteplici colori, volteggiano all’orizzonte mentre i surfisti saltano in mezzo alle onde.
Percorriamo lo sterrato addentrandoci, in ogni insenatura, alla scoperta di qualche angolo particolare, fino a raggiungere la spiaggia di Aguda , a ridosso delle piscine naturali del Faro.
Due simpatiche cagnoline bianche ci vengono incontro: una è un Pit misto ad un Labrador, mentre l’altra sembra una staffy.
Dapprima incerte e prudenti, le due cagnoline, si sono poi avvicinate per farsi accarezzare, rincorse dalla proprietaria con la quale abbiamo cominciato a chiacchierare amabilmente.
Lei ed il marito, arrivano dall’Irlanda e sono, anche loro, dei viaggiatori a tempo pieno.
La spiaggia bianca è molto invitante. Decidiamo di trasferirci qui, questa sera.
Continuiamo la nostra escursione, raggiungendo il faro dipinto a strisce orizzontali bianche e rosse.
Il museo della pesca, che ha sede presso il faro, il lunedì è chiuso.
Percorriamo una passeggiata segnalata di circa 800 m. intorno al faro, alla scoperta delle informazioni riportate su 4 totem.
Scopriamo che Fuorteventura è l’isola più antica delle Canarie e, che queste baie intorno al faro, erano utilizzate fin da tempi molto remoti per approvvigionarsi di materiale ligneo che il mare rigettava sulla spiaggia.
Più di una abitazione ed imbarcazione è stata costruita, in passato, con il legno regalato dall’oceano.
I totem che segnalano le tappe della passeggiata sono rovinati e, l’ultimo, è del tutto divelto. Purtroppo, anche oggi, abbiamo avuto l’impressione che, su quest’isola, non mantengano in maniera appropriata le infrastrutture.
Guardandoci in giro, avvertiamo un senso di decadenza.
Al meraviglioso ma desolato paesaggio desertico si sovrappongono, come se fossero su due livelli differenti, scarse costruzioni in cattivo stato e le auto dei turisti che scorrazzano sullo sterrato.
Su uno sfondo aspro, brullo, selvaggio e meravigliosamente intrigante si muovono, come formiche impazzite, le persone che sembrano non appartenere alla scenografia.
Proseguiamo ancora per qualche chilometro e raggiungiamo le prime case di El Cotillo, all’altezza di Los Lagos.
Sulla ampia spiaggia di arena chiara, si affacciano due residenze dal colore porpora e dalle forme singolari. Ci avviciniamo per scattare foto e poi ripartiamo per raggiungere il centro del paese di El Cotillo, che sembra poco di più di un minuscolo villaggio di pescatori.
Ci dirigiamo a verificare la presenza di un’area di scarico e carico per i camper, per far rifornimento nei prossimi giorni.
Proseguiamo fino al vecchio porto e arriviamo ad una costruzione che viene chiamata Castillo de Toston.
Trattasi di una torre Martello, costruita in difesa del porto dai pirati, nel XVII sec. e servita poi come carcere, fino a diventare un elemento di storica importanza.
Pagando un ingresso di €1,5 a persona, è possibile accedere nella torre, visitare il deposito delle munizioni e salire sul tetto, dove erano posizionati i cannoni.
Interessanti informazioni sono riportate su pannelli all’interno della costruzione.
Per concludere la nostra visita in questo paesino, raggiungiamo la calle muelle de pescaderos, alle spalle del porticciolo, dove si trovano i ristoranti di pesce fresco.
Sia a Lanzarote che qui, a Fuorteventura, abbiamo constatato che gli orari per pranzo e cena, sono differenti da quelli del continente spagnolo. Forse, per meglio soddisfare il turismo, alle Canarie, non è necessario attendere le 14-15 o le 21-22 per andare al ristorante; già alle 12,30-13 i tavoli sono già pieni e i camerieri all’opera.
Cominciamo ad avvertire un forte languorino: è il caso di fare ritorno al Truck.
Oggi, noi riusciamo a pranzare alle 16, dopo aver portato fuori i nostri pelosi a passeggiare.
Alle 18,30 mettiamo in moto il Truck e ci spostiamo verso il faro.
Nella nuova sosta notte, a differenza di dove ci trovavamo in precedenza, il suolo è ricoperto di sabbia invece che di terra.
Questo ci permetterà di mantenere le zampe dei cani un po’ più pulite e non sporcare troppo all’interno del Truck, come è successo in questi giorni, da quando siamo giunti a Fuorteventura.
speriamo che domani ci sia bel tempo così odino si tufferà in acqua !
Luoghi di interesse: spiagge; faro e castillo de Toston.
Tipo di sosta: su sabbia, vicino all’acqua. Non distante dal Faro. Terreno duro no servizi ok internet 3
Note: faro chiuso il lunedì



























