Playa Mejillón- Corralejo – parco Naturale – Playa Jablito – Lajares – Majanicho

Data: 7-8 dicembre 2024

Luogo di partenza: Playa Mejillon

Luoghi intermedi: Majanicho, Corralejo, gran Playa Corralejo, parque natural de Corralejo, Playa del Jablito, Lajares

Luogo di arrivo: Majanicho

Km percorsi: Km 70 Quad

Way points: Corralejo centro: N 28 44.337 W 13 52.044

Gran Playa Corralejo: N 28 43.315 W 13 50.522

Parco naturale : N 28 41.521 W13 50.698

Playa de Jablito: N 28 36.451 W 13 49.631

Lajares (ristorante): N 28 40.701 W 13 56.244

sosta notte (majanicho):

Resoconto

Dopo esserci spostati di qualche chilometro lungo la strada costiera sterrata che corre in direzione sud ovest, verso los mulinos, abbiamo identificato un angolo dove poter sostare un po’ isolato dalle auto dei surfisti e dai camper di altri viaggiatori.

Ci troviamo a qualche chilometro dal minuscolo borgo di pescatori di nome Majanicho.

Parcheggiato il camion, abbiamo dedicato la giornata di sabato 7, a fare le pulizie del veicolo, a fare una lavatrice e a tagliare barba e capelli a Davide.

Essendo a debita distanza da altri veicoli, anche se non completamente isolati, abbiamo avuto modo di far giocare i cani, liberi nello spiazzo senza pietre dove siamo accampati, rimanendo tranquilli sul fatto che possiamo monitorare a vista il territorio e non rischiamo che arrivi qualche auto o qualche altro animale, prendendoci di sorpresa.

La prima giornata quindi, è stata di assestamento e relax, prima di cominciare a girovagare per la parte settentrionale dell’isola.

Dopo esserci rimessi a nuovo, questa domenica mattina, siamo tornati, con il Quad verso Corralejo e, ripassati dal porto, abbiamo fatto una veloce tappa al Despar, aperto anche oggi, per comprare del sapone, essendone sprovvisti.

Abbiamo poi raggiunto l’area del centro storico di questo paese e, parcheggiato il Quad, abbiamo percorso a piedi, la via commerciale dove si trovano molti dei negozi.

Giunti fino al porticciolo dal quale salpano tutte le imbarcazioni per l’isola de Lobos, abbiamo passeggiato lungo la costa, raggiungendo Playa de Corralejo Viejo, per poi fare ritorno al Quad.

Seguendo le direzioni per il parco naturale de Corralejo, abbiamo raggiunto le grandes playas, una enorme spiaggia di sabbia dorata.

Il primo tratto di costa denominato Playa del Pozo, è caratterizzata dalla presenza di due giganti edilizi che si stagliano all’orizzonte, come navi incagliate sull’arena.

Si tratta di due alberghi della catena Riu, che sono stati edificati prima del blocco edilizio.

Molti sono i turisti che si incontrano lungo queste distese di spiaggia che, proseguendo verso sud est, all’interno del parco naturale, diventano enormi dune dalla sabbia chiara e finissima.

Lo spettacolo paesaggistico è incredibile. Il mare dai mille toni del blu, incontra il cielo azzurro e la sabbia chiara crea un contrasto molto invitante.

C’è chi fa surf, chi si bagna e chi cammina scalando le dune e lasciando impronte dietro ai propri passi, nella sabbia liscia, come succede nel deserto.

Scattiamo qualche foto e procediamo lungo la strada, verso sud, fino a uscire dall’area del parco.

Al confine sud, identifichiamo una caletta che potrebbe essere una sosta notturna per il Truck nei prossimi giorni, anche se, temiamo che la,polizia ci mandi via.

Una volta usciti dalla zona delle dune, il paesaggio cambia.

La sabbia dorata e liscia, comincia ad ospitare pietre laviche nere, sempre più numerose e, all’orizzonte, le dune lasciano lo spazio alle montagne di roccia, che diventano prepotentemente protagoniste.

A differenza di Lanzarote, dove il colore delle montagne era principalmente nero, qui a Fuorteventura, il paesaggio si colora dei toni della terra, fra il rosso scuro, il giallo ocra ed il marrone. Coni vulcanici di diverse altezze, disegnano lo skyline di un paesaggio aspro, dove la vegetazione è limitata ad arbusti secchi e vecchie piante di agavi che, una volta fiorite, sono seccate sotto la forza del sole e del vento, lasciando lo stelo del fiore irto, come il pennone di una bandiera.

Percorrendo la strada costiera, raggiungiamo la spiaggia di Jablito.

Un edificio abbandonato con una insegna che riporta la scritta “centro Yoga”, sembra un insieme di forme geometriche dipinte con molteplici colori pastello e attira la nostra attenzione.

Usciamo dalla strada asfaltata e seguiamo lo sterrato lungo la scogliera.

Superiamo una serie di camper e roulotte che sembrano formare un campo rom e, più avanti, troviamo una graziosa spiaggia di ciottoli neri, lambita da acqua cristallina.

Essendo il terreno molto accidentato e sassoso, non sono in molti a percorrere questi sterrati; sussiste pertanto la possibilità di poter sostare indisturbati.

Decidiamo che, nei prossimi giorni, sposteremo qui HungryWheels, così da permettere ad Odino di bagnarsi.

Prendiamo la strada asfaltata poco più avanti e, con una superstrada, ci dirigiamo verso l’entroterra, in direzione di Lajares, per fare ritorno al Truck.

Lungo la superstrada, praticamente semi deserta, correndo a 80 km, la cosa che ci colpisce ancora una volta, è il paesaggio brullo e selvaggio: i molteplici coni vulcanici rosso ambrato, spuntano da un territorio pianeggiante che ci ricorda il pianeta Marte.

Di primo acchito, Fuerteventura ci appare più aspra di Lanzarote; è un’isola meno popolata, meno urbanizzata, più aspra e forse un po’ più trasandata rispetto a Lanzarote, che è più curata e glamour.

Anche il centro di Corralejo è meno curato negli edifici ed i negozi sono meno glamour.

Per quello che abbiamo potuto vedere, in questa prima giornata di escursione, Fuorteventura forse è rimasta un po’ meno turistica e più naturale rispetto alla sua vicina, ma è solo l’inizio….ci riserviamo le considerazioni ed i paragoni per la fine del tour.

Sulla strada del ritorno, giunti nel minuscolo paesino di Lajares, ci fermiamo per un pranzo veloce presso il ristorante “Los Pinchitos”, dove veniamo serviti da una cameriera italiana, che ci consiglia lo stufato di capra.

Il piatto è abbondante e gustoso, anche se non ai livelli di quelli del nostro ristorante preferito di Lanzarote; il Ristorante è un pò rumoroso; il servizio è rapido e gradevole. Buono anche il dessert: mousse di gofio.

Rientriamo alla base passando nel paesino di Majanicho: un borgo minuscolo di case di pescatori, bianche ed azzurre che circondano una baia con piccole imbarcazioni ormeggiate, in attesa di uscire in mare.

Tornati dai pelosi, li facciamo giocare con la pallina, correndo avanti ed indietro.

Verso le 18 scendono le tenebre, il cielo si fa scuro ed il vento continua a soffiare, portando un po di frescura.

Qui le giornate sono calde, 24-26 gradi, durante il giorno, ma sempre ventilate.

La sera, si rinfresca e serve la maglia e la giacchetta per il vento.

Insomma, il clima è ideale: caldo di giorno e fresco di notte ! Cosa si può chiedere di più?!

Luoghi di interesse: Corralejo: spiagge e parco naturale.

Tipo di sosta: lungo sterrato , lato mare qualche km a est di Majanicho no servizi ok internet 3

Note: ristorante Los Pinchitos – Lajares

Baracca sulla spiaggia de mejillón
Corralejo viejo
Collalejo porticciolo
Corralejo
Corralejo
Corralejo porto
Corralejo porto
Corralejo porto
Corralejo porto
Isola lobos
Corralejo
Corralejo
Corralejo
Corralejo
Corralejo
Corralejo
Parco naturale Corralejo
Parco naturale Corralejo
Parco naturale Corralejo
Parco naturale Corralejo
Parco naturale Corralejo limite a sud
Parco naturale Corralejo
Centro yoga – playa jablito
Playa jablito
Playa jablito
Playa jablito
Majanicho
Majanicho
Sosta per la notte

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