Data: 2 dicembre 2024
Luogo di partenza: Playa de Famara
Luoghi intermedi: area vinicola, La Geria, Yaiza, Femes, vulcano Thimanfaya
Luogo di arrivo: Playa de Famara
Km percorsi: Km 100
Way points: enoteca botega Bermejo: N 29 00.580 W 13 38.365
Vulcano Thimanfaya: N 29 00.609 W 13 44.073
Botega Stratvus : N 29 58.439 W 13 42.342
Yaiza : N 28 57.111 W 13 45.947
Ristorante : N 28 54.799 W 13 46.744
sosta notte: vedi gg precedenti
Resoconto
Dopo aver trascorso un paio di giorni fermi sulla spiaggia, oggi ci siamo rimessi in moto per visitare il vulcano di Thimanfaya e non solo.
Appuntamento ore 11 con Cerstin e Rolf, abbiamo cominciato con una degustazione di vini presso una enoteca minore, a gestione familiare: la botega Bermejo.
Sebbene ci siano enoteche grandi e rinomate, dove le visite e le degustazioni sono più organizzate, noi optiamo per visitarne una più piccola e meno turistica.
Dopo aver osservato l’area dei vigneti, delimitata da bassi muretti in pietra lavica, ci accomodiamo in un gradevole patio e scegliamo un paio di vini da degustare, che ci vengono serviti con un pezzetto di formaggio e creckers.
Il Malvasia, bianco; il Moscatel, dolce; ed il Listan Negro maceracion carbonica, un vino rosso.
Ottimi ma …ogni bottiglia costa più 20€ e quindi rinunciamo a comprarle.
Continuiamo il tour, tornando in luoghi dove eravamo già stati la prima settimana, per vedere i presepi terminati.
Quello più grande, presso la Geria, Stratvus, è incantevole! Molto ben realizzato, con piante e ricostruzioni di abitazioni presenti sul territorio, si sviluppa in un vasto giardino, su più livelli; le statuine rappresentano vari lavoranti come contadini, allevatori, donne che cuciono, pescatori… che sembrano tutti affaccendati in un territorio che rappresenta l’isola di Lanzarote con l’immancabile vulcano.
Il secondo presepe, quello di Yaiza, che stavano realizzando quando io gli ho chiesto in regalo qualche pianticella, si sviluppa su uno spazio più ristretto ma è comunque molto ben realizzato e caratterizzato da un effetto sonoro che ricorda l’eruzione del vulcano.
L’ora del pranzo è sopraggiunta; decidiamo di concederci un piatto presso il ristorante di Femes che ci ha molto ben impressionato la prima volta che ci siamo stati.
Dopo l’ottima sosta culinaria che ci ha pienamente soddisfatto con un piatto di tonno alle cipolle, il maiale fritto, e un dolce fatto con il gofio, ci siamo accomiatati dai nostri amici e abbiamo raggiunto l’ingresso del parco del vulcano di Thimanfaya.
Pagato l’ingresso (20€ a persona), abbiamo raggiunto, con il Quad, l’osservatorio che si trova qualche chilometro più in alto.
Da qui, con un autobus, abbiamo percorso le strade chiuse al pubblico che ci hanno condotto in mezzo alla lava vulcanica e alla bocca del vulcano mentre, spiegazioni registrate in spagnolo, inglese e tedesco, ci fornivano informazioni in merito alle eruzioni che hanno stravolto l’aspettò dell’isola, avvenute quasi trecento anni fa.
Scesi dal bus, i ranger hanno fatto una dimostrazione per farci capire quanto ancora sia caldo il vulcano: avvicinata della paglia ad una fessura, con il calore di circa 200 gradi, in qualche secondo ha preso fuoco; a seguire, versata dell’acqua all’interno di un tubo posto a 10 metri di profondità, abbiamo potuto osservare l’effetto gaiser in meno di 2 secondi.
Soddisfatti della visita, siamo rientrati alla base, a Playa Famara e, come di consueto negli ultimi giorni, ci siamo dedicati ai nostri pelosi che hanno gradito la loro corsa in spiaggia e il bagno nell’acqua dell’oceano.
Il vento si sta facendo più forte …chissà se ci farà dormire?!
Luoghi di interesse: vulcano Thimanfaya; presepi di Yaiza e stratvus; area vigneti
Tipo di sosta: vedi precedenti
Note: ristorante el Rincon de Marcial av. a Femes 24 , Femes.
Enoteca Bermejo: losbermejo.con













