Data: 27 novembre 2024
Luogo di partenza: Los Cocoteros
Luoghi intermedi: Miradores del Rio, Playa de Orzola, punta Mujeres, Cueva de los Verdes
Luogo di arrivo: Los Cocoteros
Km percorsi: Km 70 (Quad)
Way points: Miradores del Rio: N 29 12.847 W 13 28.865
Playa de Orzola: N 29 13.428 W 13 27.666
Punta Mujeres: N 29 08.587 W 13 27.030
Cueva de los Verdes: N 29 09.632 W13 26.367
sosta notte: Los Cocoteros ( vedi giorni precedenti)
Resoconto
Questa mattina ci siamo separati da Rolf e Cerstin che sono scesi a Playa Blanca, per fare tre giorni di immersioni mentre noi continueremo a perlustrare la zona settentrionale, visitando alcuni luoghi di interesse.
Verso le 11, ci dirigiamo alla Cueva de los Verdes, ma scopriamo che, i biglietti sono acquistabili solo on line.
Solo dopo aver acquistato i biglietti è possibile avere accesso al parcheggio.
Le visite partono ogni 15 minuti ma il biglietto va acquistato almeno mezz’ora prima dell’orario di visita prenotato, se disponibile.
Essendo già quasi mezzogiorno e avendo prenotato il ristorante alle 14, non abbiamo sufficiente tempo per effettuare la visita, pertanto la rimandiamo al pomeriggio e ci dirigiamo verso nord per accedere al Miradores del Rio. Nel XIX sec le forze armate spagnole installarono in questo luogo strategico, alcune batteria a difesa dello stretto fra Lanzarote e l’isola Graciosa. Nel 1973 Cesar Manrique modifico la postazione militare creando questo punto panoramico.
Parcheggiato il Quad e pagato il costo di € 8 a persona, decisamente eccessivo per questa visita, accediamo alla costruzione di pietra lavica all’interno della quale, muri dalle forme sinuose, imbiancati a calce e soffitti con installazioni in ferro, ospitano un bar, ed una grande terrazza panoramica dalla quale si gode una vista spettacolare sul mare, di fronte all’isola Graciosa.
L’isolotto, raggiungibile con una barca, presenta un piccolo centro abitato di case bianche e, per il resto, sembra praticamente selvaggio.
Il colore dorato delle sue spiagge, si tinge a tratti di nero, e l’isola, è lambita da acque cristalline di colore azzurro e blu: un paesaggio incantevole.
Il panorama impareggiabile, per il quale abbiamo pagato un biglietto esorbitante, è comunque visibile anche dall’esterno del mirador; forse manca l’effetto a strapiombo sul mare che si percepisce solo dalla terrazza ma il biglietto è comunque caro.
Ripreso il quad, abbiamo fatto una piccola sosta lungo la strada, presso la Playa di Orzola; si tratta di una spiaggia di sabbia dorata e ciottoli tondeggianti di lava erosi dal mare.
Molte persone si bagnavano e surfavano fra le alte onde, mentre noi ci siamo limitati a sederci in riva al mare, per una ventina di minuti.
Giunta l’ora del pranzo, abbiamo raggiunto il ristorante Bar La Piscina e pranzato ordinando polpo stufato e zuppa di pescado. Porzioni abbondanti e gustose.
Al tavolo limitrofo al nostro, sedeva una coppia spagnola della Rijoca, in vacanza sull’isola, con la quale abbiamo cominciato a chiacchiere, scambiandoci opinioni sui siti da visitare.
Dopo il gustoso pranzo, concluso con un caffè barranquito (caffè con latte condensato e liquore), abbiamo prenotato on line il biglietto per la Cueva de los Verdes ( €15 a persona) e ci siamo recati in loco.
La Cueva, che prende il nome dalla famiglia che, secondo le prime testimonianze, nel XVI secolo abitava nelle vicinanze e occupava la grotta in caso di forte tormenta, è una grotta vulcanica e non la classica grotta con stalattiti e stalattiti, formata dall’acqua.
La guida che accompagna i visitatori, ci ha spiegato che la sua formazione risale a circa 20.000 anni fa, a seguito dell’ eruzione del vulcano Corona, ora estinto.
Il fiume di lava che correva lungo le pendici del monte, si è solidificata prima in superficie, continuando a scorrere all’interno della cavità; si è formato così un tetto ed una cavità profonda sottostante.
Nel corso del tempo anche la lava che correva l’interno del tunnel che giunge fino al mare e si immerge per oltre un chilometro sotto di esso, si è man mano raffreddata, formando le cavità che oggi sono visitabili.
La Cueva de los Verdes è percorribile per un chilometro, suddivisa in due livelli, scendendo con scalini per oltre 40 m.
Durante la visita, si entra percorrendo la cavità inferiore , più stretta e bassa e si esce per quella superiore, decisamente più ampia.
Minerali come il ferro, il carbonato di calcio ed il basalto colorano la roccia di nero, rosso brunito e bianco.
Ampi specchi d’acqua artificiali e luci appositamente posizionate, regalano effetti scenici incredibili. Nel percorso, si incontra un palco dove si svolgono regolarmente degli spettacoli di musica di vario genere.
La visita dura circa un’ora ed è adatta praticamente a chiunque non abbia impedimenti motori.
Alle 17,30 rientriamo alla base per prenderci cura dei nostri pelosoni e fare una passeggiata insieme a loro, prima di ritirarci nel Truck e goderci un meritato riposo.
Luoghi di interesse: Miradores del rio, Playa de Orzola, piscine naturali di Punta Mujeres, Cueva de los Verdes.
Tipo di sosta: selvaggia vicino al mare, no servizi, internet e telefono scarsi 3
Note: bar La Piscina calle Virgin del pino 41, puntas Mujeres , Lanzarote. Prenotare almeno un giorno prima.
LoBiglietti della Cueva de los Verdes, acquistabili solo on line, sul sito cactlanzarote.com . Effettuare l’acquisto prima di recarsi sul luogo per poter parcheggiare.















