Data: 16 – 18 nov 2024
Luogo di partenza: Cadiz
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Arrecife (lanzarote)
Km percorsi: Km 40 (Quad)
Way points:
sosta notte: N 28 54.946 W 13 42.710
Resoconto
Partiti da Málaga il giorno 13, abbiamo fatto tappa a Tarifa ed il giorno successivo, abbiamo raggiunto Cadiz. Il 15, abbiamo fatto un giro nel centro della città, che già conoscevamo dallo scorso anno, e tapeato in un paio di ristorantini prima di ritornare al parcheggio dove facciamo sosta.
Festeggiato l’anniversario di Kurt e Carla , due amici di Rolf e Cerstin che conosciamo ormai da diversi anni, con un gulasch preparato da Kurt, abbiamo passato poi la serata giocando a triomino.
Il giorno 16 mattina, alle 10, ci siamo recati al porto in attesa dell’imbarco avvenuto alle 13 circa, con un po’ di ritardo rispetto all’orario previsto di partenza.
Noi abbiamo preso la cabina per i cani mentre i nostri amici avevano il posto ponte.
Compreso nel costo del viaggio in “camarote” , sono compresi i pasti durante l’intero tragitto, il che giustifica, almeno in parte, il costo elevato del biglietto.
La nostra camera, situata al ponte 7, dove c’è anche la reception, ha 4 letti, il bagno, ma è molto piccola. I cani possono passeggiare solo sul ponte 9, dove è prevista una zona dedicata a loro, con i Kennel , per chi non ha potuto prendere la cabina.
Il rumore è forte e le gabbie abbastanza piccole.
Molti proprietari rimangono a far compagnia ai loro pelosi, passeggiandoli lungo il ponte dedicato.
I cani, non hanno accesso alle aree comuni ma, quelli più piccoli, durante la notte, vengono tollerati nel salone, rinchiusi nel kennel .
Il mare, durante la traversata, è stato mosso; abbiamo trascorso la maggior parte del tempo stesi sulle cuccette, sperando di non vomitare.
Solo alla mattina del 17, io ho preso una pillola per il mal di mare, che mi ha gentilmente offerto Kurt, ed ho cominciato a stare meglio.
Saltata la cena , per il mare agitato, ho invece fatto colazione e pranzo del giorno 17 : il cibo non è eccelso ma accettabile ed anche le bevande sono comprese nel prezzo.
Con un paio di ore di ritardo, siamo finalmente arrivati a Lanzarote e, dopo essere sbarcati, ci siamo recati nei pressi di Arrecife per cercare un parcheggio per la notte.
Sistemati i camper al lato del mare , sopraelevati rispetto all’acqua, abbiamo accettato l’invito di un altro amico tedesco di Rolf che vive, con la moglie, su un fantastico catamarano ormeggiato nel Puerto Calero.
Accolti in maniera spettacolare dai nostri gentili ospiti, abbiamo brindato con champagne al nostro arrivo e cenato a base di pasta sfoglia farcita a mo’ di pizza, formaggi ed affettati.
Il proprietario del catamarano ha mostrato a me e a davide l’imbarcazione che offre, oltre alla camera principale, altre due camere con bagno, un salone con cucina e zona di comando e una veranda coperta, che può ospitare anche 20 persone.
L’imbarcazione, molto ben arredata ed illuminata, offre spazio ed un confort decisamente invidiabile rispetto ai nostri camper che, a causa delle dimensioni, non possono competere con questi veicoli nautici.
Però, per quanto io ami il mare ed invidi gli spazi grandi, non farei a cambio perché preferisco viaggiare sulla terra ferma piuttosto che attraversare gli oceani.
Terminata la cena, verso le 21,30 ora locale (-1 ora rispetto all’Italia), siamo tornati a piedi ai nostri camper dove abbiamo finalmente potuto riposare senza essere “basculati” dalle onde!
Questa mattina, dopo la colazione , abbiamo spostato i camper in una location più comoda, al lato di un albergo SPA a cinque stelle. Lasciati i cani con l’aria condizionata in camper, insieme a Rolf e Cerstin, siamo andati a fare un giro in Quad per cominciare a prendere confidenza con il territorio di Lanzarote.
Ci dirigiamo verso Arrecife e poi verso Tahiche.
L’isola, di origine vulcanica, si presenta scura e brulla.
Grandi palme e piante grasse di vario tipo rappresentano la maggior parte della vegetazione locale. Alte colline scure, striate di marrone, sembrano spuntare da ogni angolo, all’orizzonte, come dune nel deserto di pietra lavica.
Davide vuole provare a salire su una di queste e, individuato un sentiero, proviamo a raggiungere la cima della collinetta brulla.
Un signore, alquanto alterato, ci viene incontro sbraitando che non possiamo salire e prende le nostre targhe minacciando di andare alla polizia. Tentiamo di convincerlo che eravamo all’oscuro dei divieti, non essendo presenti cartelli di alcun tipo ma, nonostante vari tentativi diplomatici di calmare il nostro interlocutore, lui ha continuato a sbraitarci dietro.
Una volta ripresa la strada del ritorno, ci siamo fermati per una sosta culinaria presso il ristorante “la Chalana”. Formaggio asado con miele, papas arrugadas, e Gofio (una specie di mousse a base di cereali) sono stati i piatti tipici canari che abbiamo apprezzato, bagnati da 4 cañas.
Al rientro alla base, pascoliamo i nostri cagnacci che, molto diligentemente ci hanno atteso nel camper e ci godiamo un tramonto fantastico dall’alto della collinetta dove siamo parcheggiati. Per oggi è tutto.
E domani ci lanceremo in nuove avventure …..
Ps: ho dimenticato di scrivere che qui , oggi, avevamo quasi 28 gradi !
Luoghi di interesse: –
Tipo di sosta: lato mare su scogli no servizio ok internet 3
Note: –








