Data: 11 agosto 2023
Luogo di partenza: Vic
Luoghi intermedi: Olot, parco Garrotxa, Banyoles
Luogo di arrivo: Besalù
Km percorsi: Km 94
Way points: parcheggio (Olot): N 42 10.786 E2 29.598
Bosc de can ginebra: N 42 07.329 E2 42.537
sosta notte (besalù): N 42 11.941 E2 42.252
Resoconto
Partiti dalla deliziosa cittadina di Vic, giungiamo ad Olot, una località dove è possibile apprendere, presso il museo del volcanos, notizie sul come si formano i vulcani e sulle loro eruzioni.
Nell’interessante museo inoltre, vengono illustrate le caratteristiche della regione ed il parco naturale de la Garrotxa, dove decidiamo di andare a verificare, con i nostri occhi, come si presenta morfologicamente il territorio.
I numerosi vulcani, che appaiono oggi come innocenti collinette, circondano l’area intorno a Olot ma si fondono con il paesaggio boschivo che li cela.
Infatti, anche la bocca del vulcano che è visibile proprio al centro di Olot, non è altro che una enorme buca nel terreno, circondata da vegetazione e non appare affatto minacciosa .
Forse, per apprezzare al meglio il parco, sarebbe necessario intraprendere uno dei numerosi sentieri che si diramano in questa area , ma noi, non ne abbiamo il tempo.
Lungo la strada che raggiunge Banyoles, guardando su Google map, viene segnalato un insolito luogo. Si tratta di un museo all’aperto, all’interno di un’area cintata nel bosco, che ospita più di cento sculture di artisti che si sono espressi sul tema erotico. Vista la natura inconsueta delle opere, decidiamo di fare una tappa e, pagato l’ingresso ad una macchinetta automatica (non c’è nessuna biglietteria o persona), passiamo attraverso una porta rotante e cominciamo a percorrere i sentieri leggermente in salita dove incontriamo statue a forma di genitali di vario tipo.
Vicino ad ogni opera, un QR code rimanda a video esplicativi, in catalano, che spiegano il senso della scultura.
La visita richiede circa 30-40 minuti e, se affrontata con la giusta ironia, permette di fare “quattro passi e due risate”.
Ripresa la marcia, raggiungiamo un lago ed una chiesetta in stile romanico, vicino alla cittadina di Banyoles.
Lungo il lago, è possibile intraprendere diversi percorsi escursionistici ma, non trovando un comodo parcheggio per HungryWheels, rinunciamo a fermarci.
Raggiungiamo invece la vicina località di Besalù dove, di parcheggi , ce ne sono diversi, essendo turistica.
Decidiamo di restare per la notte e, una volta parcheggiato il Truck vicino alle porte di ingresso al borgo medievale, andiamo in perlustrazione.
Attraversato il magnifico ponte e le torri in pietra che superano un torrente, accediamo al villaggio e cominciamo a percorrere le strette antiche strade del villaggio.
La guida riporta l’importanza della zona ebraica del villaggio e del suo Miqve, (una vasca rituale) che si trova in una camera in pietra nei pressi del fiume, visitabile con la guida solo due volte al giorno.
Ci aggiriamo curiosi nel piccolo villaggio ben tenuto e pieno di negozi di souvenir , raggiungendo la piazza della cattedrale per poi fare ritorno per altri vicoli.
A differenza di Vic , qui non veniamo catturati da qualche ristorante in particolare e, pertanto, ritorniamo su HungryWheels, per cenare e riposare per la notte.
Luoghi di interesse: Olot: centro storico, museo dei vulcani, cratere. Parco Garrotxa. Vicino a Banyoles: bosc de can ginebra (sculture erotiche nel bosco). Besalù: cittadina medievale turistica con bel ponte.
Tipo di sosta: parcheggio (Olot): su sterrato vicino a centro storico no servizi 2. Sosta notte (besalù): su un campo vicino al centro storico e al ponte possibili servizi a pagamento 3







